• Il valore della cultura

    Arte Nova – Fuoriuso a Pescara è una realtà nata con un obiettivo preciso: diffondere e condividere la passione e l'amore per l'arte, in ogni sua forma. Pensare che, solo qualche anno fa, onorevoli ministri della Repubblica si prendevano il disturbo di spiegare come la cultura, e l'arte, non rendano e non convengano; è proprio in contrapposizione con la miopia rappresentata da approcci del genere che è nata l'idea di investire sulle manifestazioni artistiche, di scommettere sugli autori e le loro produzioni. Noi pensiamo che l'arte convenga, sempre. A prescindere dalle ragioni di portafoglio. Proprio per questo, l'associazione culturale Arte Nova - Fuoriuso si propone di promuovere e organizzare alcuni tra i più importanti eventi culturali e artistici nella città di Pescara. 


    Proprio per questo, fin dal 1991 proponiamo un’importante rassegna di arte contemporanea che si svolge periodicamente in luoghi sempre diversi del capoluogo. La rassegna, le mostre e le esposizioni che compongono la kermesse vengono ospitate in spazi della città ormai in disuso, abbandonati o fatiscenti: in questo modo, tali strutture vengono recuperate si restituiscono ai cittadini ambienti prima dismessi o abbandonati. È questa la caratteristica fondamentale delle nostre iniziative: fungono da fattore di riappropriazione da parte del pubblico, che si ritrova – per così dire, inconsapevolmente – alle prese con un processo di riappropriazione creativa.

  • Le origini

    Dalla pittura alla scultura, dall’arte performativa alla video art. Tutto, senza alcun confine e alcun limite. Installazioni realizzate sul posto, suggestioni di ogni genere, visioni, prospettive. Arte Nova – Fuoriuso a Pescara non si pone limiti, e raccoglie – al termine di un'attenta selezione da parte dei curatori – solo il meglio dell'offerta artistica contemporanea. In questo modo porta avanti una lunga tradizione: ad avviarla fu Cesare Manzo, un celebre gallerista pescarese, che in sella alla bici cominciò a mettersi alla ricerca di strutture fatiscenti o abbandonate (dalle fabbriche ai mercati) per realizzare una sorta di museo di arte contemporanea itinerante. L'ex Aurum, l’ex Gaslini, l’ex colonia Stella Maris e l’ex Cofa: alcuni tra gli spazi più caratteristici e affascinanti della città sono diventati negli anni il teatro di questa rappresentazione laica, festeggiata – non a caso – da un clamoroso successo di pubblico.


    Grazie a questa intuizione, il museo si svincola dalla sua struttura fisica e si fa itinerante: una rassegna di opere diventa anzi la soluzione per avviare una ri-colonizzazione di deserti urbani, derelitti e solitari, da parte del pubblico interessato. Luoghi che si popolano e in questo modo – quasi per caso – vengono recuperati alla collettività, tornano ad avere una funzione sociale e collettiva, mentre accolgono (con uno straordinario rovesciamento) il meglio della produzione artistica internazionale. Quanto di più suggestivo e quanto di più desolato, insieme: un azzardo colossale, ma che viene ripagato dall'inattesa e spettacolare visione d'insieme che la rassegna garantisce ai suoi spettatori.


    La concezione d'avanguardia e la collaborazione di alcuni tra i più importanti nomi della critica nazionale (Achille Bonito Oliva, Giacinto Di Pietrantonio, Nicolas Borriaud, tanto per fare alcuni esempi) con Arte Nova – Fuoriuso di Pescara hanno contribuito a spiegare quest'attenzione particolare, che da sempre attira una manifestazione nata con mezzi poco più che artigianali. Una risposta genuina ed entusiasta del pubblico e della critica, che ha decretato la crescita progressiva della kermesse; un boom che ha portato la manifestazione a viaggiare all'estero (Ungheria dall’Agency for Contemporary Art Exchange di Budapest e in Romania dal MNAC - National Museum of Contemporary Art e dalla Galleria Noua di Bucarest), e che gli ha garantito un'assoluta centralità nel panorama artistico nazionale.


    Quello che finora è stato raggiunto è un risultato straordinario, che conforta ancora di più l'associazione culturale nei suoi propositi: contribuire attivamente alla programmazione di eventi artistici (a prescindere dalla dimensione del contesto, che si tratti di artisti locali o di fama mondiale) e alla diffusione dell'amore per la cultura e per l'arte. E infine, accogliere chiunque voglia partecipare a questa straordinaria avventura, che dura nel tempo: le porte della rassegna – come da tradizione – restano aperte per avventurieri, esploratori e curiosi.